Giovani&Web/Ne parliamo con Giacomo Guerrera(Unicef Liguria)
Liguria. Giovani&Web un progetto promosso da Unicef e Regione Liguria, con l'obiettivo di tutelare i minori dagli usi impropri del web, mettendo l'accento sulla dipendenza da internet.
Infatti, nonostante si pensi alla dipendenza da internet come un fenomeno estremo, che può riguardare soltanto un numero molto ristretto di persone, le ultime indagini statistiche che riguardano i giovanissimi del nostro paese ci mostrano un quadro totalmente diverso:
"La dipendenza da internet è un fenomeno presente e spesso sottovalutato" dichiara a CDS Giacomo Guerrera, Presidente Regionale dell'Unicef.
Cerchiamo di capire quindi come si articolerà il progetto Giovani&Web:
"Il progetto - ci spiega Guerrera - è nato lo scorso anno con incontri nelle scuole delle quattro province liguri. Era rivolto ai docenti, per illustrare le opportunità ed i rischi del web ed ha avuto un grande successo. Adesso, nella seconda fase, ci rivolgiamo ad alunni e famiglie. In ogni provincia c'è una scuola capofila del progetto e saranno organizzati diversi incontri nei vari plessi scolastici della provincia per discutere con gli alunni e con le famiglie".
Coinvolgere le famiglie potrebbe essere l'aspetto più difficile, sottolinea Guerrera:"Spesso i rischi collegati all'uso del web sono legati alla disattenzione da parte delle famiglie, con genitori assenti. Punteremo quindi a coinvolgere in un primo momento i genitori già impegnati nella scuola, come i rappresentanti di classe, perchè, a partire da loro, la partecipazione si allarghi".
Torniamo ad un aspetto centrale, quello della dipendenza da internet:"Presente e sottovalutata, mentre un'indagine statistica realizzata in collaborazione con l'Istat ci dice che, già dai 3 ai 5 anni oltre il 15% di bambini fa uso del computer, tra gli 11 e i 14 anni il'85% usa internet e bisogna tener presente che i filtri tanto reclamizzati spesso non sono sufficienti ad evitare i problemi, occorre l'intervento dei genitori".
Dipendenza che colpisce molti bambini e che ha spesso le radici nella solitudine:"I ragazzi sono spesso soli- spiega Guerrera - e cercano conforto alla solitudine davanti allo schermo, mentre spesso vorrebbero solo poter parlare di più con i loro genitori".
Tutti questi elementi saranno sottolineati nel corso degli incontri che prenderanno in esame anche un aspetto poco noto:"L'utilizzo di siti di commercio elettronico e giochi d'azzardo, con una frequenza da parte dei giovanissimi che spesso supera le 2 ore giornaliere".