"Fossitermi non è il Bronx", arriva lo sfogo di alcuni abitanti
La Spezia. Fossitermi quartiere a rischio sicurezza? Nei mesi scorsi alcuni cittadini e parte del mondo della politica hanno segnalato problemi in una delle zone più popolose della zona nord cittadina. Anche episodi di cronaca, legati al piccolo spaccio, agli schiamazzi. In redazione è arrivata una lettera di alcuni lettori di Fossitermi che lamentano la tendenza da parte di alcuni di dipingere il loro quartiere come una sorta di Bronx, con problemi di sicurezza che secondo questi lettori non sono così presenti. Cds ha sentito il loro parere, incrociandolo con altre voci diverse, oltre alle considerazioni emerse dai report della Questura, e la dichiarazione dell'assessore alla Polizia Municipale Corrado Mori.
"Anche io vivo a Fossitermi.
Sono una persona normale,semplice, non ho interessi elettorali, né cerco la sensazionalità della notizia per ottenere visibilità, e spero che a queste mie due righe venga data la giusta evidenza .
Ritengo necessaria questa premessa per far chiarezza,una volta per tutte sul cosiddetto problema della sicurezza di Fossitermi.
Vivo da diversi decenni in questo quartiere e a mia memoria, e anche di cronaca nera, non si ricorda che si sia mai consumato nessuno scippo, né che gli abitanti del quartiere vivano reclusi in casa per la paura di uscire .
Le strade del nostro quartiere dopo le 19,30 sono vuote,come è vuota la nostra città anche nelle zone centrali, perchè i residenti sono piuttosto anziani e la sera per abitudine non escono mai e le occasioni per uscire sono davvero poche.
Peraltro, quando usciamo di sera, sia i miei ragazzi, che a me, non ci è mai capitato di fare brutti incontri, né di essere importunati da qualcuno.
Forse noi siamo particolarmente fortunati o, più semplicemente, gettare discredito su un quartiere creando polveroni sottintende sempre ad interessi non proprio specchiati e che non hanno davvero a cuore il vivere degli abitanti
Il nostro quartiere pu avere delle criticità, ma è ben lungi da assomigliare ad un quartiere “Bronx” , piuttosto, temo che evocando continuamente lo spettro del problema della sicurezza, sbandierando l'asserita pericolosità sociale del nostro quartiere, si ottenga solo di attirare nel nostro territorio, malintenzionati, che, alla luce degli scenari proposti, credendo di trovare un ambiente a loro congeniale, creino le condizioni per favorire scenari preoccupanti mettendo a repentaglio la sicurezza degli abitanti, ma questo, evidentemente, non interessa a chi scrive e a chi sostiene certe notizie".
Gianna Sommovigo, Gabriella Gerali, Maria Grazia Tabbì, Pier Bruno Morelli